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 MASSERIA CARRARA

L'ultima uscita del 2012 l'abbiamo fatta alla Masseria Carrara (Modugno).

La Masseria è un vecchio "castelletto" di proprietà del WWF con una grande storia alle spalle.
Il Castello era di una signora di nome Cecilia (da qui il nome della zona) e quando morì fu lasciato incustodito: soltanto recentemente un'imprenditrice ha acquistato questa masseria per poi girarla al WWF.

La masseria:
La masseria è uno spazio molto grande con una piccola struttura (piccola ma altra) e con un immenso giardino pieno di erbe ed alberi, proprio nel giardino abbiamo fatto tutte le attività più "estenuanti" mentre nel cortiletto principale c'è una piccola papera soprannominata (da noi) Mandarino.

Arrivo:
Partiamo dalla chiesa (a piedi) dopo la messa e dopo 10 minuti arriviamo. C'è un cancello mezzo aperto che ci attende, entriamo e vediamo un signore un po anziano che si sta occupando delle piante, lo salutiamo e lui ci apre la porta per il "cortile principale", quello davanti al castelletto. Entriamo, ci mettiamo in cerchio e facciamo le premesse. Dopo di questo cominciamo con dei ban e con dei giochi giusto per passare il tempo prima di entrare nel vivo.
Ci vengono dati dei foglietti con un cruciverba e con evidenziato il nome della squadra di appartenenza, le squadre sono quelle di Harry Potter.

Attività:
Dopo esserci messi in squadra cominciano le attività che, vincendole, consegnano alla squadra dei punti, passiamo da un gioco di equilibrio ad un gioco di abilità e di mira, fino ad ora le squadre in testa sono quelle di Roberta e di Francesco.
Il primo gioco consisteva nel fare un giro del gruppo, con un maccherone in bilico su uno di quei bastoncini dei dottori, mettendolo, in due, in bocca. L'altro invece un gioco con i roverini, bisognava far centro col roverino (c'erano delle bottiglie in fila per formare una piramide).
Il cortile è pieno di piccoli frutti che, caduti dall'albero, si sono disseminati a terra e noi, muovendoci in continuazionr, ci abbiamo fatto una marmellata.

Il pranzo:
Come per una normalissima uscita di gruppo, il pranzo era il così detto "pranzo a sacco", c'è chi ha portato un panino, chi una focaccia, chi una busta piena di mandarini (!!!), fatto sta che ci mettiamo per squadre e cominciamo a mangiare. Ad un certo punto esce Lello dicendoci: c'è una sorpresa. Michela, Franco hanno preparato un piatto di pasta "col pomodoro sopra e sotto" per ogni squadra e un piccolo dolce per tutti.
Mentre mangiamo, esce dalla sua tana Mandarino superaffamato. Durante il pranzo, Don Giuseppe sfida ogni squadra: essendo un esperto di piante e essendo in una masseria, sfida le squadre ad indovinare il nome di alcune piante scelte da lui, c'è chi supera brillantemente la prova e c'è chi invece non ha indovinato nulla.

Le ultime attività:
Finiamo di mangiare, ci riprendiamo un attimo, togliamo la spazzatura e ritorniamo nel vivo, c'è da fare l'ultimo gioco, il gioco principale, la caccia alla chiave.
Ogni educatore si è vestito in un modo diverso, ognuno di loro fa una tappa diversa.
C'è Tommaso che chiede di trovare la pietra filosofale, Lello che fa dei cruciverba, Federica che fa dei giochi d'astuzia e di inteligenza e Teresa che si ispira al gioco Taboo.
Dopo che una squadra ha fatto tutte le tappe, gli viene dato un ultimo compito da fare, trovare una chiave, quella giusta: ce ne sono 10 ma solo una apre uno scrigno che porta alla vittoria.
COMINCIA LA CACCIA!
Gente di là e di quà che corre all'impazzata per cercare le chiavi, c'è chi cade, chi urla, ci rimane fermo per guardare e chi trova la prima chiave, Roberta, la squa squadra si dirige dallo scrigno ma.... nulla da fare.
Si ricomincia, qualcun'altro la trova, la squadra di Giancarlo che si dirige subito dallo scrigno... si sentono urla di gioia, ce l'hanno fatta, hanno trovato la chiave!
Hanno vinto, ci dirigiamo li, c'era una candela e un bambinello, hanno vinto l'impegno di presentarsi uno alla volta in chiesa per deporre e accendere la candela nel tempo di Avvento, un impegno importante che è stato poi portato a buon fine.
Finito questo ci dirigiamo di nuovo in chiesa cantando e saltellando, alla prossima!


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