QuellidelSeD
Serata Tramontana
Secondo il mito Poseidone si era innamorato di Medusa e una notte il dio la sedusse nel tempio di Atena. Quest'ultima, profondamente irritata dall’affronto subito, aveva trasformato la fanciulla in un orribile mostro.
Medusa in seguito fu uccisa da Perseo, che le mozzò la testa guardando la sua immagine riflessa sul suo scudo lucido come uno specchio, donatogli dalla dea Atena. Quando tagliò il capo, dal collo della Gorgone uscirono i figli che aveva generato dopo la notte con Poseidone.
Poseidone quindi, scagliò la sua maledizione contro Perseo e la sua futura discendenza.
Ma questa è un’altra storia…
LA MALEDIZIONE DI POSEIDONE
Il destino di Jack è sempre stato solo uno. Cresciuto da un pirata, fin da bambino fu abituato a vivere sulle navi corsare, addestrato nella lotta e nella spada e istruito nell’arte della navigazione e della razzia. Raggiunta la maggiore età, quindi, il padre non esitò e spedirlo in mare a capo di una nave e di una fidata ciurma. Tutto sembrava andare per il verso giusto, gli assalti e i saccheggiamenti erano tutti un successo, e la ricchezza della compagnia aumentava sempre più.
Ma il giorno del suo venticinquesimo compleanno a Jack successe qualcosa di incredibile: si risvegliò, si guardò allo specchio, e non vide il solito ragazzo dal fisico atletico e slanciato…ma si stupì nel vedere al suo posto una giovane donna!
Preso dal panico, corse imprudentemente sul ponte, dove la ciurma stava organizzando i preparativi per la festa. Ma questi, non sapendo che la giovane fanciulla fosse il capitano, anziché ascoltarla cominciarono ad ammirarla, facendo apprezzamenti poco eleganti, e decisero di contendersela in una gara di braccio di ferro, nella quale solo il capitano avrebbe potuto vincere. La ragazza, quindi, sfruttò a suo vantaggio la situazione battendo tutti i marinai nella competizione e, ottenuta la loro attenzione, finalmente poté spiegare di essere il capitano Jack… o meglio Jessica.
La ciurma le consiglia allora di rivolgersi all’ oracolo della città per chiedere spiegazioni, e Jessica partì subito. Raggiunta la destinazione, il capitano chiese il perché di questa trasformazione all’oracolo, ed ella le raccontò il mito di Medusa e le sue conseguenze, e le disse che l’unico modo per rompere la maledizione è quello di trovare il tridente di Nettuno, nascosto in una caverna dell’omonima isola, e infrangere la sua immagine riflessa in uno specchio. Jessica ringraziò l’oracolo e partì con la sua ciurma alla conquista dell’isola di Nettuno.
Una volta arrivati sull’isola si addentrarono nella giungla e trovarono la misteriosa caverna. Rimasero stupiti nel vedere che l’interno era rivestito di una moltitudine di specchi, recuperarono il tridente, che si rivelò essere una semplice forchetta e Jessica subito la scagliò contro il suo riflesso nella parete, rompendo la maledizione e tornando ad essere il capitano jack, il più temuto dei sette mari.
Siamo tutti qui riuniti
Sotto vesti di pirati
Siamo la squadra Tramontana
Nerazzurra la bandana
Il nostro capo è Carletto
Pirata un po furbetto
Con il nostro equipaggio
Siamo pronti ad ogni
Per vincere il campo siam venuti fin qui
E dal nostro nero galeone
Noi siamo i dei dei quattro mari
Niente potrà fermarci adesso che siamo qui
Avanti che si va
Un solo grido
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