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Visita ad Oria


VISITA AD ORIA

Oggi visiteremo Oria. Questo l'annuncio di Don Giuseppe il terzo giorno del campo.
Oria è una cittadina in provincia di Brindisi, famosa per la sua antichità e per il suo Palio (come Siena) che "divide" la città in Rioni. 


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Partenza:
Avuta questa notizia ci andiamo a cambiare e aspettiamo il pullman chiamato per l'occasione. Federico conosce molto bene Oria e una delle sue passioni è quella di fare la guida turistica. Insomma, un ottima pretesa per farci da guida quest'oggi.
Arriva il pullman e saliamo, ci sistemiamo e partiamo.

Viaggio:
Il viaggio è un po lungo quindi Federico ne approfitta per raccontarci già qualcosa. Ci racconta dell'antichità del paesaggio, del Castello, del Palio e delle contrade, forse è questa la parte a cui ci interessiamo di più visto che vengono poste parecchie domande.

Arrivo e primo inconveniente:
Arriviamo ad Oria e ci blocchiamo un attimo. Essendo una città molto antica, l'ingresso (ce ne sono 3) è un porticato altissimo molto antico. Ci blocchiamo davanti al porticato e Federico comincia a parlarci della sua struttura quando ad un certo punto.... sentiamo un urlo di dolore: il povero Andrea è stato punto da un ape, infatti, alzando la testa, possiamo notare un alveare con moltissime api ed una di queste ha punto Andrea, che per di più è sfortunato visto che sono le 16 e le farmacie sono ancora chiuse.


La città e la sorpresa:
Dopo questo inconveniente (risolto in parte con il "trucco" della moneta") ci incamminiamo ed entriamo in città. La città è molto antica con strade piccole e strette e edifici molto vecchi. Dopo un po ci fermiamo, Federico comincia a parlarci della città, della sua struttura e dei Rioni che sono 4: Castello, Judea, Lama, S.Basilio e ci parla del Palio, il Rione più vincente degli ultimi anni è Castello con 4 pali vinti di fila, mentre il fanalino di coda è Lama con "soli" 7 pali vinti.
Ci fermiamo per fare una foto quando, ad un certo punto, Sorpresa! Gli educatori ci offrono un gelato da una gelateria del posto e ci permettono di rinfrescarci in questa afosa giornata.

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GELATO!

SPIEGAZIONE

FOTO DI GRUPPO


VISITANDO ORIA
COme già detto, Oria è una città molto antica, e come ogni città antica che si rispetti, ha strade molto strette con case antiche alle estremità.
La città è divisa in quartieri, tra cui il più famoso è il Quartiere Ebraico, ed è in altura: Federico appunto ci ha raccontato che le processioni qui hanno sempre unprogramma predefinito e quando si arriva su strade in altura, diventa tutto più complicato.

VISITANDO ORIA: LA BASILICA CATTEDRALE
La Cattedrale di Oria a Maria Santissima Assunta in Cielo ed è una struttura immensa.
All'esterno si possono notare due importanti torri (dell'Orologio e della Campanaria).
All'interno invece c'è molto barocco e ci sono numerosi dipinti, marmi e monumenti di età antichissima, inoltre vi si trovano anche quattro prezziosissimi candelabri.
Fedrico ci ha raccontato che per la sua notevole somiglianza alla Basilica di San Pietro, la Basilica Cattedrale ha avuto un appellativo quale San Pietro in Piccolo. Inoltre la Basilica Cattedrale, per volere di Giovanni Paolo II è stata elevata a Basilica Pontificia Minore.


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La rosa

La bandiera


VISITANDO ORIA: CATTEDRALE - ANTICONFRATERNITA DELLA MORTE
Attraverso la Cappella del Battistero, raggiungiamo l'Oratorio dell'Anticonfraternia della Morte (inquietante come nome eh?) dove ad aspettarci c'è una signora, con chiaro accento salentino, che ci fa vedere delle antiche statue e ci spiega di quello che è contenuto in questa basilica e di quello che vedremo dopo. Infatti, nella Basilica, ci sono delle cose straordinarie: in primis c'è il braccio di San Barsanofio(patrono della Città), dei calici di età antichissima e soprattutto le mummie della confraternita.
Infatti, attraverso delle scale, arriviamo in una stanza, dove ci dividiamo in gruppi e pian pianino ci dirigiamo verso la Cripta delle Mummie dove ci sono appunto delle Mummie ("conservate" benissimo) di alcuni confratelli di varie epoce, anche se, qualcuno decide di non scendere perché molto impressionabile o per "divieti" di famiglia.
Scendendo vi si nota subito una stanza con tei teschi e delle vesti su una "mensola" e le mummie (vestite) come già detto conservate benissimo.
Questo momento (durato si e no un minuto) è stato shoccante per qualcuno ed eccitante per qualcun'altro.

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GELATO!

SPIEGAZIONE



VISITANDO ORIA: FUORI DALLA CATTEDRALE
Usciamo fuori, ancora sbalorditi da quello appena visto, e ci dirigiamo verso un cancello, dove ci viene dato il permesso di entrare solo per guardare. Vediamo un grande spazio dove notiamo subito la curia Vescovile.
Fatto questo, usciamo e ci dirigiamo verso il quartiere ebraico.

VISITANDO ORIA: QUARTIERE EBRAICO

L'entrata del Quartiere Ebraico, è delimitata da un altro imponente Arco, la Porta degli Ebrei. Girando per le strade, possiamo notare piccole case con balconi nascosti.
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VISITANDO ORIA: IL PALAZZO
La prossima tappa è un palazzo (non ricordo come si chiama) dove federico è cresciuto. CI dirigiamo li ed aspettiamo un bel po fuori perché Federico deve aver il permesso per farci entrare. Dopo un po il permesso arriva, entriamo e notiamo subito la grandezza di questo posto; saliamo le scale e ad aspettarci c'è un signore (non ricordandomi, non voglio azzardare sulla sua identità) c'è chi guida in un piccolo viaggietto in questa struttura, spegando a cosa serve e dicendoci altri aneddoti di Oria, inoltre anche Federico comincia aparlare di questa struttura, di quello che è significata per lui ecc....
Dopo un po, il signore ci offre un succo di frutta a testa e ci accompagna sul tetto, dove possiamo ammirare tutta la bellezza di Oria dall'alto e ammirare in lontananza la Sila.
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LE ULTIME VISITE E L'ARRIVEDERCI AD ORIA
Finiamo di visitare il Palazzzo e ci dirigiamo verso una chiesa che si trova davanti ad un parchetto, qui possiamo ammirare alcuni dipinti e qualche manufatto; questa è stata l'ultima meta. È tardi e dobbiamo rincasare.
Ci avviamo verso la porta da dove siamo "entrati", durante il tragitto però ci fermiamo un attimo in un piccolo spiazzale. Dopo un bel po di strada a piedi, arriviamo a destinazione, dove c'è già il pullman ad aspettarci, stando attenti questa volta però alle api. Arrivederci Oria!




 
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